Il mio programma

Per il Partito Democratico, per un partito democratico.
Per partecipare alla costruzione di un vero partito democratico, grazie a primarie aperte e procedimenti elettorali con regole certe e uguali per tutti i candidati, che raccolga le energie rinnovatrici dei democratici italiani. In generale, e per tutti i partiti, sostengo il principio della libertà di associazione e possibilità di doppia tessera per abolire la possibilità stessa che i partiti prevedano espulsioni.                                            
Luca Coscioni e Piergiorgio Welby: antiproibizionismo, autodeterminazione e diritti civili.
Per portare Luca Coscioni e Piergiorgio Welby, due leader politici che hanno usato il loro corpo malato per dare vita alle loro battaglie, al centro dell’Assemblea democratica. Perché la libertà di ricerca, l’antiproibizionismo, la vita indipendente e i diritti civili non siano più esclusi dalle battaglie della Sinistra italiana. Sostegno alla campagna SOS pillola del giorno dopo e informazione sessuale.                                    
Scuola e Ricerca: laicità, libertà e merito.                                                                               Valutazione trasparente di istituti e insegnanti come premessa alla libertà di scelta e di insegnamento. Niente sussidi alle scuole confessionali, né ora di religione né creazionismo nelle scuole. Valutazione delle Università e finanziamenti ai ricercatori valutati da “pari” (sistema “peer – review”) contro baronie familistiche e potentati politici.                                                                                                                                             
Anagrafe pubblica degli eletti per la trasparenza e il controllo dei propri rappresentanti.
Per conoscere per deliberare, per abbattere la distanza fra eletti ed elettori, per moralizzare la politica con una riforma concreta: l’anagrafe pubblica degli eletti, il controllo delle attività e delle decisioni di chi ci rappresenta.                                                                                                                                                        
Per la libera condivisione: nell’abitare, nei mezzi di trasporto, nel software e nell’informazione.                                                                                                                           Investimenti e politiche per condividere liberamente risorse, spazi e idee: per interagire, convivere, co-produrre. Facilitare la condivisione nell’abitare, nello spostarci, nel trasferirci le informazioni sul web e nel creare i contenuti da trasmettere.                                                                                                                       
Sicurezza partecipativa.
Sicurezza come riappropriazione degli spazi cittadini e recupero della vita dei quartieri, grazie alla rianimazione delle periferie con microeventi e centri di aggregazione, isole pedonali e guerra alle auto. La possibile alternativa ai militari sulle strade, alle politiche repressive, alle ronde.

Programma wiki con integrazioni su idee e metodi.

24 commenti»

  Josè wrote @

Condivido Toto corde!!!

Ma il candidato d’apparato che programma ha? Ne ha uno?

  Marco Rossi wrote @

io invece vorrei saper qualcosa di più su scuola, università e ricerca… per un’organizzazione politica giovanile sono elementi centrali. Qual è la tua proposta?
Sulle unversità, pro o contro la trasformazione in fondazioni? sulla governance interna? sulla scuola, pro o contro il tentativo di privatizzarla e i tagli al corpo insegnante?
attendo con interesse una risposta,

Marco, Giovane Democratico

  CattolicoPD wrote @

Sei troppo Radicale. Io sono cattolico, non potrei mai votarti.
Sorry.

  Democratico wrote @

Ciao, mi associo anch’io alla richiesta di Marco , in fin dei conti è nell’ambiente scolastico che i nuovi GD dovranno incidere di più e far sentire la loro voce…

Mattia

  Citi Fabiano wrote @

Ho letto e apprezzo il programma e,ti auguro che possa essere attuato,ho dei dubbi sul tema PD,non ho ancora ben capito cosa vogliono.La tua presenza sarebbe un segno di cambiamento che questa Italia vuole.Fabiano.

  Democratico wrote @

Ciao, avrei un’altra altra domanda: il Pd è nato come fusione tra cultura laica e cultura cattolica…io personalmente mi ritengo profondamente laico, tanto da trovarmi più spesso vicino ai radicali che al Pd su molte questioni, ma è innegabile che la componente cattolica sia importante all’interno del partito e che anche il suo apporto sia prezioso. Quali idee hai in questo senso? Ovviamente nessuno ( men che mai io) vorrebbe che rinunciassi alla tua sensibilità radicale, ma come segretario ci potrebbe essere il bisogno di trovare sintesi e mediazioni anche tra i giovani…

Mattia

[…] Da brava pannelliana si distingue per un’innata volontà di assalto allo status quo e per un programma fondato sulla rivendicazione dei diritti civli (in primis antiproibizionismo, libertà di ricerca, […]

  Roberto wrote @

@ CattolicoPD

perche’ non potresti votare una radicale? mi spieghi perche’? la politca e’ riuscire (o tentare di riuscire…) a trovare un consenso *globale* (= che vale sia per il cattolico, sia per l’ateo) sulle questioni. e le decisioni che ne conseguono garantiscono i diritti del cattolico e dell’ateo, con rispetto per entrambi.

  Mario wrote @

Forza Giulia!
Scopri gli altarini e rendi Giustizia!!!

Un socialista europeo

  Citi Fabiano wrote @

Vorrei aggiungere una forse irrilevante cosa,se il PD vuole essere un polo che esce dal vecchio sistema partitocratico è giusto e,opportuno che si prenda il coraggio di non usare solo i proclami ma,sappia attuarli.A te Giulia posso solo invitarti a seguire una semplice cosa che,purtroppo ho ritrovato in altri giovani del passato recente…essere Radicali talvolta è difficile perchè la gente non sà,non è informata e,vive di preconcetti;non cambiare per un voto in più ma,scendi tra la gente,parlaci rimanendo quella che sei…Radicale.Forza e,coraggio.Fabiano e,purtroppo non posso sottoscrivere la tua candidatura per età ma,anche per questo sappi che ti seguirò.

  Michele Masulli wrote @

pur essendo cattolico, ti voterei; m questo è tutto il tuo programma??condivo l’opinione di Marco Rossi quando dice che non vengono affrontati temi fondamentali come scuola, università e ricerca…e non solo ne mancano molti altri…

  Eugenio wrote @

Senti Giulia, non è che poi ti ritroviamo portavoce del PDL?

  Domingo wrote @

Io non ho votato Pd (avrei voluto, ma non me la sono sentita, ho virato su Idv), ma se si può, alle primarie ti voto. Giusto per dare una possibilità in più ad una ragazza intelligente (spero) ma soprattutto NON legata a doppio filo ai dirigenti, a questi dirigenti. Quel Raciti, poi, lo detesto dal profondo del cuore.
Vai Giulia Vai!!
DZ

  maudlin wrote @

ma dove sta la novità della tua candidatura?io non la vedo proprio….grazie

  marcome wrote @

giulia, nel programma va tutto bene…ma sono d’accordo con gli altri sul fatto che sulla scuola e soprattutto sull’università, che la gelmini ignora, sarebbe il caso di dire qualcosa…anche sul lavoro giovanile che in italia è in nero o spesso non esiste affatto… Capisco che i punti siano solo concetti, un modo di dare un’idea di come vorresti agire da cui deriva poi il resto, ma non c’è tanto tempo e quindi non aspetterei molto a svilupparli in modo da coinvolgere e farsi capire da più gente possibile…
forza giulia!

  Andrea C. wrote @

Avanti Giulia, smonta il crescente clericalismo che rischia di castrare questo partito sul nascere…a livello personale credo che i Radicali debbano se non fondersi, federarsi permanentemente col PD, è davvero così difficile creare i Radical PD???

  orzowei988 wrote @

“Il nostro modello di sviluppo si sta rilevando sempre meno sostenibile. Dobbiamo imparare a condividere, a convivere, adottando un tipo di interazione sempre più sociale. E questo nell’abitare, nello spostarci, nel trasferirci le informazioni sul web e nel creare i contenuti da trasmettere.”

ma perchè non te ne vai in un kibbutz, se ne trovi uno ancora esistente ?usi un linguaggio artefatto, indigeribile, rimasticato, da no global alle vongole,manca solo di scrivere DEMOCRAZIA PARTECIPATA che fa tanto parolaio rosso tipo Berinotti! ah ah ah ! e dovresti evitare di usare le stesse parole di Pannella , altrimenti quanto lui se ne sarà andato dovrai pagarti un ghost writer. Ma è mai possibile che gente adulta che pretende di fare politica,non sia in grado di elaborare un pensiero autonomo? Zamparutti, Cappato, un tempo Capezzone … Pannella vive al posto loro, respira al posto loro, pensa al posto loro … radicali italiani, sempre peggio, ormai la spirale è senza fine.

L’educazione sessuale a scuola vattela a fare a Cuba o in Cina,cara la mia maestrina, certe cose si impara(va)no da soli. Meglio insegnare le curve di domanda ed offerta e matematica, materie nella quali i radicali sono insigni analfabeti. Poi arriva la Bonino a spiegare l’economia politica il lunedì mattina … ‘na barzelletta .

  StoValutando wrote @

uhm contraccettivi nella scuola…complimenti per la novità, davvero!

  Jack wrote @

Il programma l’ho letto e lo condivido, però vedo che già fin d’ora ti comporti da “politico” non rispondendo alle domande dei lettori. E’ un problema momentaneo o sarà sempre così?
Capisco l’ansia e la fretta da election day, ma in questa pagina ci sono sette domande che aspettano una risposta… da 10 giorni; non esistono post scritti da te su questo blog: o comunicati stampa standard scritti per incentivare la raccolta firme o i bei copincolla delle interviste dei media; la chat con “Giulia is online” perenne è li’ per far bellezza, ma non sei mai “davvero online” e si vede (fidati, l’ho testato in prima persona); su Facebook la tua presenza è racchiusa nelle solite due interviste ai giornali, una risposta per Bologna, e quella di stamane (7.44) dove chiedi di affrettarsi per le firme.

Da programma:

Dobbiamo imparare a condividere, a convivere, adottando un tipo di interazione sempre più sociale. E questo nell’abitare, nello spostarci, nel trasferirci le informazioni sul web e nel creare i contenuti da trasmettere.

Parli sul serio? perché francamente mi sembra esattamente l’opposto.

  giacomo wrote @

Jack ti do un indizio: 600 firme in pochi giorni…

  fabiano wrote @

Ho 47 anni,non voterò ma cosa aspettate a dare una mano a Giulia?Che si ripercorri il ns tempo passato di politica vecchia e stantia?Di politici già destinati?600 firme sono tante,tante quanto sono e devono essere le vs. speranze.E Te Giulia impara a dialogare…in questo dò ragione a chì è intervenuto in tal senso.

  Jack wrote @

Giacomo ti do due indizi: otto domande senza risposta in questa pagina (contando la mia di ieri); due post entusiasti per il raggiungimento dello scopo (le firme le firme!).
Ma ancora nessuna risposta a nessuna domanda di nessun post del blog negli ultimi giorni. C’è stata la raccolta firme come attenuante… speriamo nel dopo-firme dopo-elezioni dopo-conteggio dopo-segretariato e così via.

A parte le mie rimostranze da internet-dipendente
COMPLIMENTISSIMI!!!!!!

  Tomas Tonelli wrote @

Giucano (Massa Carrara)

Mi viene da ridere. Mi sembra di leggere di leggere un aticolo dell’Unità degli anni di Togliatti, ricritto nel 2008. Parole arroganti, incazate, vuote, demagogiche, atee. Parole che non dicono nulla di intelligente, ma che dicono tutto contro tutto; che si rifanno a concetti apparentemente nuovi, ma che in realtà sono più vecchi di Noè. Sembrano libere e Democratiche, ma in realtà sono rancorose e graniticamente ottuse, si schierano radicalmente contro chi la pensa diversamente e dicono NO, non accettano sfumature sono manichee come chi le pronuncia. Parlano di libertà (e magari di Costituzione) e poi negano l’ora di religione e il creazonismo, che sono idee e pensieri non meno degni della Teoria di Darwin. E, parlando di religione, la stessa Costituzione sancisce un rapporto privilegiato tra Italia e Chiesa Cattolica Romana. Personalmente penso che persone del genere dovrebbero andare a coltivare funghi in Val di Non oppure il riso a Canton, a fare gli orsi per turisti ad Yellowstone; comunque fuori dai coglion. Non certo a fare i politici, pardon, i politicanti. Scommetto che se fosse andata, invece che alla Luiss, alla Sapienza avrebbe infamato e impedito al Santo Padre di parlare.

  Sara wrote @

Domanda forse ingenua: mi spieghi per favore cosa significa il terzultimo punto del programma? In particolare cosa intendi per “condivisione nell’abitare e nei mezzi di trasporto”, in cosa consisterebbe l’applicazione di questo punto?


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